LA VENDITA DI UNA CASA PUÒ ROVINARE I RAPPORTI FAMILIARI PER SEMPRE: 

Ti racconto come sono riuscito a mediare tra ben 4 proprietari in disaccordo, vendendo casa in 60 giorni:

In questo interessante caso studio voglio raccontarti di una compravendita che abbiamo gestito recentemente e in cui il ruolo dell’Agente Immobiliare è risultato fondamentale per la riuscita. 

Il caso in questione, quello di Michela e i suoi fratelli, purtroppo è abbastanza ricorrente ed è molto simile a quello di diverse altre famiglie che ho affiancato nel vendere la loro casa. 

Si tratta della vendita della casa ricevuta in eredità dai genitori defunti e passata quindi in mano ai figli, precisamente tre sorelle e un fratello. 

Fin qui penserai ”nulla di strano”, ma di fondo c’era un GRANDE PROBLEMA: tra di loro erano in pessimi rapporti e quindi costantemente in disaccordo su tutto. 

La vendita di un immobile con più proprietari è quasi sempre una procedura complessa e delicata. Non tanto per la vendita in sé, quanto per le idee delle persone che possono essere molto diverse tra loro.  

D’altronde ognuno ha le proprie esigenze e aspettative. 

Le problematiche e i litigi escono fuori sempre a causa di un’errata comunicazione tra i proprietari, e la conseguenza, in questi casi, è spesso quella di non riuscire a vendere la casa, lasciandola ferma per anni sul mercato a svalutarsi per l’usura del tempo (e con tutte le spese del caso da affrontare). 

Risultato? 

Le tensioni tra i proprietari crescono sempre di più. 

Le famiglie, in generale i genitori, spesso acquistavano (e acquistano tutt’ora) immobili convinti di lasciare, dopo anni di sacrifici, un bene prezioso ai figli, ma purtroppo quello che succede spesso è che si ritrovano poi tutti scontenti con un’eredità di fatto bloccata, di cui nessuno può usufruire per anni. 

In questi casi il ruolo di un esterno, in particolare un agente immobiliare professionista, è di fondamentale importanza per mediare tante teste diverse. 

Non è raro, infatti, sentire di famiglie divise, fratelli che non si rivolgono più la parola, cugini o zii in causa per disaccordi sulla gestione di un’eredità. 

Tra più proprietari con legami di parentela, anche se apparentemente inizialmente tutti in ottimi rapporti, quando si mettono di mezzo i beni ereditati basta un niente per far esplodere gravi litigi. 

Difficilmente poi si torna indietro e i rapporti rimangono tesi per tutta la vita. 

Se quindi anche tu hai ricevuto un immobile in eredità insieme ad altri familiari, ti consiglio vivamente di leggere quanto sto per raccontare. 

La storia di Michela e dei suoi fratelli potrebbe essere anche la tua. 

Tutto è iniziato quando Michela, sfinita, mi ha contattato raccontandomi la sua situazione. 

Insieme ai suoi 3 fratelli, avevano ricevuto in eredità la casa dei genitori, ma per varie divergenze non erano mai riusciti a venderla. 

Michela mi ha raccontato che per vicissitudini personali, lei e le sorelle da diverso tempo non parlavano con il fratello e i loro rapporti erano ridotti al minimo indispensabile. 

Nel momento in cui si è dovuto prendere una decisione sull’immobile ereditato, luogo della loro infanzia e a cui collegano i ricordi più cari dei loro genitori, le tensioni si sono accentuate. 

Nonostante, infatti, fossero tutti d’accordo nel venderla, il maschietto di casa metteva ormai da anni i bastoni tra le ruote. 

Prima perché non voleva regolarizzare alcune difformità urbanistiche e catastali, poi l’agenzia non gli piaceva mai, poi perché il prezzo era troppo basso, poi ha rifiutato una proposta, poi l’ultimo acquirente non gli ispirava fiducia…  

Insomma, discussione dopo discussione, agenzia dopo agenzia, si sono ritrovati dopo ben 5 anni con una casa vuota, invenduta e con le tasse, il giardiniere e le pulizie da pagare. 

Michela mi ha contattato, sotto consiglio di una sua amica, dicendomi: ‘’sei la nostra ultima speranza, dopodiché ci rinuncio!’’ 

Di casistiche come queste ne ho gestite parecchie e non mi sono di certo lasciato intimorire. 

Il ruolo che avevo non era solo quello di gestire la vendita, ma anche di mediare tra fratelli, che a detta di Michela non sarebbero mai stati tutti d’accordo né sulla valutazione, né sull’affidarmi l’incarico. 

Per prima cosa ho consegnato a Michela la mia guida ‘TUTTO QUELLO CHE TI OCCORRE SAPERE SE DEVI VENDERE CASA’’ e ho suggerito alcuni articoli presenti nel mio blog da far leggere alle sorelle. 

Dopodiché ho fissato un appuntamento con ognuna di loro per spiegare il mio Metodo di lavoro ed in ultimo ho contattato l’ultimo rimasto, quello che, a detta loro, è il più ostico: il fratello.  

L’ho contattato telefonicamente e mi sono presentato spiegando il motivo della telefonata (in effetti conosceva già il mio operato tramite i social), ed esattamente come ho fatto con le sorelle, gli ho inviato alcuni articoli del blog e una copia della mia guida da leggere prima di incontrarci. 

La settimana successiva ci siamo incontrati nel mio ufficio e ammetto, con mia grande sorpresa, si è aperto con me raccontandomi del disagio che provava nel rapportarsi con le sorelle, del dispiacere che provava nell’aver rovinato i rapporti con loro e il dolore che provava nel dover vendere quella che è stata la sua casa d’infanzia. Mi ha raccontato del rapporto che aveva con i genitori, delle feste e cene che svolgevano in casa con amici e parenti di cui ha bellissimi ricordi… Insomma, si è veramente sfogato fino ad arrivare al dunque dicendomi: ‘’Davide, sei l’unico che oltre ad avermi illustrato perfettamente il suo piano operativo e le sue strategie, mi ha ascoltato e ha capito veramente quali sono le mie remore. Aiutami a risolvere questa situazione!’’ 

Ah, non meno importante: grazie al materiale che gli ho fornito ha anche capito perfettamente perché le difformità vanno sanate e cosa potrebbe comportare affrontare una vendita senza aver regolarizzato tutto prima. 

Inutile ora indagare o parlare di chi avesse ragione e chi torto nelle discussioni tra fratelli, l’aspetto chiaro che era emerso, parlando singolarmente con ognuno di loro, era la volontà comune di vendere l’abitazione senza inasprire ulteriormente i loro rapporti e per questo avevano bisogno soltanto di trovare un mediatore professionista a cui affidarsi in grado di guidarli. 

Non mi dilungherò sullo svolgimento delle mie attività che si sono susseguite, ti basti pensare però che dopo aver consegnato la mia valutazione, Michela mi ha detto: ‘’mio fratello so già che non accetterà mai per principio.’’  

Come è andata? 

Dopo aver consegnato la valutazione al fratello l’ho ricontatta per dirle: ‘’Michela tuo fratello non ha battuto ciglio’’ 

Rimase esterrefatta così come le sue sorelle, ma lui, come ho detto prima, al di là dei rapporti con le sorelle, aveva bisogno soltanto di qualcuno che dimostrasse di capire quanto lui tenesse a quella casa ed ai ricordi che ci riponeva.  

Non ha mai voluto dar retta a chi guardava quella casa solo come un bene di scambio o come un valore di un Tot. al metro quadrato.   

Parlandoci ha capito perfettamente la situazione e si è dimostrato molto rispettoso e collaborativo con me.  

Dopo aver individuato il target ideale per l’abitazione, ho messo in pubblicità la casa con un piano marketing mirato e, nel giro di pochi giorni, abbiamo ricevuto un’offerta interessante, quasi perfettamente in linea con il prezzo richiesto. 

Michela e, con suo stupore, anche tutti i suoi fratelli, hanno compreso l’occasione di raggiungere finalmente l’obiettivo della vendita, ed hanno firmato tutti per accettare. 

È così che, dopo averle provate tutte e dopo ben 5 anni di tensioni, litigi e occasioni sfumate, la casa è stata finalmente venduta e tutti i proprietari sono rimasti più che soddisfatti. 

Il ruolo di un Agente Immobiliare professionista, in questo caso il mio, in situazioni del genere è determinante in due momenti in particolare:

-Il primo, nel creare un ponte solido di comunicazione tra i venditori gestendo tutte le loro idee e le loro perplessità.  

-Il secondo nello stabilire il prezzo di vendita, valore oggettivo e basato su dati scientifici (e quindi non contestabili), che mette d’accordo tutti e permette una vendita rapida. [BASTA CON LE VALUTAZIONI FATTE A SENTIMENTO!!] 

Questa storia è un chiaro esempio di come va affrontata la vendita di una casa con l’aiuto di un Agente Immobiliare professionista, che anche in caso di disaccordi familiari, ti permette di vivere questo momento delicato in tutta tranquillità, senza stress e in totale sicurezza. 

La cosa fondamentale però è che sta tutto nel valutare bene l’Agenzia a cui ti rivolgi: verifica che il professionista a cui affidi la tua casa segua un metodo di lavoro ben preciso, come faccio con la mia agenzia a Capranica (VT) L.D. Real Estate, grazie a procedure efficaci che ho testato in tanti anni di lavoro sul campo. 

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Come sempre spero di esserti stato di aiuto. 

Ti auguro come sempre una buona vendita. 

Luzzitelli Davide