LA TERRIBILE SCONFITTA DI MICHAEL JORDAN 

Bentornati sul Blog – L’immobiliare alla tua portata, l’unico spazio online costantemente aggiornato in tutta la Tuscia dedicato a te che devi vendere o comprare casa e vuoi imparare a farlo in sicurezza e senza stress.  

Oggi voglio darvi una lezione da ben 20 milioni di dollari e non sto esagerando. 

Ora penserete ‘’Ma cosa c’entra Michael Jordan con l’immobiliare?’’ 

Oltre a innumerevoli lezioni sullo sport, Michael può darci anche una grande lezione su come vendere una casa. 

Non ci credi? 

Leggi quanto sto per raccontarti allora! 

-I DODICI ANNI NEL MERCATO IMMOBILIARE DI JORDAN: 

Lo so, quando si pensa a Michael Jordan si pensa al basket, a slam dunk spettacolari, all’NBA, al famoso marchio Air Jordan che ancora oggi fa impazzire il globo. 

Una vita di successi, qualche incidente di percorso e quella parentesi nel baseball, ma scommetto che nessuno di voi sapeva dei 12 anni che trascorse nel mercato immobiliare. 

DODICI ANNI!! 

Sapete cosa significa stare dodici anni nel mercato immobiliare? 

Significa vedere cambiare trend, mode, strategie e metodi di vendita ecc. 

Beh, questo è quello che è successo a Michael Jordan quando decise di mettere in vendita la sua villa di Highland Park, Illinois. 

Eh sì, quella meravigliosa e lussuosissima proprietà rimase invenduta per ben dodici anni. 

…Cosa pensavi? Che Michael Jordan avesse passato 12 anni a fare l’agente immobiliare? 

No, non ha fatto il mio lavoro, ma la sua storia è veramente una lezione da ben 20 milioni di dollari che chiunque volesse mettere in vendita la propria casa dovrebbe imparare. 

La villa che mise in vendita era composta da ben 9 camere da letto, 19 bagni, un campo da basket indoor con logo Air Jordan, una sala da sigari, una biblioteca gigante, piscina, un garage per 14 auto e quasi 3 ettari di terreno. 

È partito con un prezzo di richiesta iniziale di ben 29 milioni di dollari fino ad arrivare a un prezzo di vendita finale di 9,5 milioni nel 2024.   

Circa un 67% di sconto rispetto alla richiesta iniziale. 

In altri contesti diremmo ‘’L’ha svenduta’’. 

Facciamo un rewind rapido della cronologia: 

Iniziò nel 2012 chiedendo 29 milioni USD, per poi scendere nel 2013 a 16 milioni (13 milioni in un anno!!).  

Nel 2015 si inventò una sottile mossa di branding chiedendo 14.885 milioni. Lo hai notato?  

I numeri della cifra sommati tra loro fanno 23. Mossa che si rivelò alquanto inefficace. 

E nel frattempo?  

In 12 anni di annunci, articoli e visite inconcludenti la villa era diventata più un’attrazione turistica che una proprietà da comprare.  

Fino a che nel 2024 finalmente la trattativa si chiuse con uno sconto dal prezzo iniziale di quasi 20 milioni. 

Ma perché te ne parlo oggi? 

Perché ci sono degli errori che hanno trasformato questa vendita in un caso studio da dover far studiare in tutte le aule di formazione per agenti immobiliari. 

Quindi, è molto importante per te che stai pensando di vendere la tua casa, conoscere bene gli errori commessi da MJ, in modo da evitarli o allontanarti da quegli agenti che tendono a commetterli. 

In questa storia immobiliare non stiamo parlando di una proprietà qualsiasi dispersa nel nulla, ma di un’icona mondiale, di una star mondiale che ha firmato contratti miliardari e che dovrebbe poter vendere qualsiasi cosa semplicemente mettendoci la faccia. 

E invece, niente. 

Dodici anni di attese, di spese per la manutenzione e di tasse da pagare. 

Vi immaginate tutti i curiosi del quartiere che per 12 anni passavano davanti alla casa dicendo ‘’Ah sì, la casa di Jordan è ancora in vendita’’ ?!?! 

Veniamo al dunque e iniziamo a svelare i punti chiave di questa storia: non importa chi tu sia, se ti interfacci al mondo immobiliare senza strategia, il mercato ti maltratterà come farebbe con chiunque. 

Se sbagli prezzo iniziale in virtù del tuo valore percepito arriverai a dover svendere veramente alla fine pur di vendere. 

Ragionando per un momento da umani e non da leggenda, tanto abbiamo capito che il mercato immobiliare ci tratta tutti allo stesso modo, analizziamo gli errori principali: 

ERRORE  #1  

Partire da un prezzo scollegato dalla realtà oggettiva del mercato. 

Nell’immobiliare, di lusso e non, il prezzo lo fa il mercato, non il nome sulla cassetta del proprietario. 

MJ è una leggenda, ma la location in cui si trovava la sua proprietà, precisamente a Highland Park, quindi non Beverly Hills per intenderci, ha un bacino di potenziali acquirenti per una proprietà del genere molto, molto limitato. 

La scelta del prezzo iniziale ha scatenato un effetto boomerang: invece di stimolare una gara tra compratori, ha congelato l’interesse.  

E quando inizi a fare ribassi su ribassi, il mercato percepisce debolezza, e quando percepisce debolezza, aspetta. 

 

ERRORE  #2  

TROPPA, TROPPA, TROPPA PERSONALIZZAZIONE! 

Comprare casa di MJ significava comprare un monumento a lui, non una proprietà. 

Il cancello con il “23” gigante, il parquet con il logo Air Jordan, le iniziali sparse in vari angoli della proprietà. 

Tutto bellissimo, tutto affascinante se sei un suo fan e vuoi farti un giro in un museo, ma non se devi andarci a vivere.  

Alla base del marketing immobiliare c’è la depersonalizzazione: che si tratti di una reggia o di un appartamentino in un piccolo borgo, chi guarda la casa deve poter immaginarla sua e deve poterla immaginare secondo i propri gusti, non secondo quelli dell’attuale proprietario. 

 

ERRORE  #3  

Nel marketing immobiliare lo storytelling è fondamentale, ma va fatto bene. 

Anche se ti chiami Michael Jordan, non puoi basare la vendita della tua casa facendo uscire articoli, foto e interviste dicendo soltanto in parole povere ‘’compratela perché è la casa di Michael Jordan’’. 

Attenzione, come sempre la colpa non è del proprietario ma di chi lo segue.  

All’inizio sembrava anche funzionare questa strategia, ma dopo un po’, come per tutte le cose, un messaggio ripetuto all’infinito senza alcuna evoluzione è diventato solo rumore di fondo. 

La notizia si spegne, la curiosità cala, e ciò che resta è l’etichetta di “invenduta”. 

Il messaggio sarebbe dovuto passare da ‘’è in vendita la casa di MJ’’ a “questa proprietà unica nel suo genere consente di poter ospitare eventi, vacanze di lusso, ritiri sportivi di alto livello”. 

Da “semplice” casa di MJ a opportunità di business.   

(SPOILER: è proprio quello che farà il nuovo proprietario). 

 

ERRORE  #4  

Cambio di strategia! 

La villa è rimasta sul mercato per 12 anni, proponendo sempre lo stesso storytelling e senza una strategia alternativa come, ad esempio, magari un affitto temporaneo di lusso, senza organizzare eventi privati, insomma senza darle uno scopo che avrebbe potuto catturare l’attenzione anche di un potenziale acquirente – investitore. 

La casa si sarebbe dovuta vendere come museo di MJ a qualcuno che la volesse così com’è senza alternative? 

Follia pura! 

E nel frattempo MJ ha dovuto sborsare 140.000 dollari l’anno di tasse, più costi di manutenzione da centinaia di migliaia di dollari. 

Ma veniamo ora al POST-VENDITA: 

Il nuovo proprietario, un immobiliarista di spessore, ha trasformato immediatamente la proprietà, appunto come dicevo prima, da museo invenduto di MJ ad asset capace di generare un flusso di cassa costante: Champions Point, luxury rental da 150.000 dollari al mese su Airbnb, disponibile anche per eventi legati al basket, pacchetti esclusivi, soggiorni di gruppo ad alto budget. 

Capisci ora la differenza tra “spero di vendere grazie ad un annuncio online” e il marketing immobiliare? 

Questa storia è un manuale di cosa fare e cosa non fare se si vuol fare marketing immobiliare e si vuol vendere al meglio qualsiasi proprietà. 

 

Ricapitolando tutti gli errori: 

  1. Prezzo realistico fin da subito: Partire alto “per poi trattare” NON FUNZIONA! Meglio partire vicino al valore di mercato e creare competizione piuttosto che fare ribassi su ribassi poi perché non riesci a vendere per poi arrivare alla fine a DOVER svendere se si vuol chiudere.                                                                                                                                                                                       
  2. Depersonalizzazione estrema: La casa deve essere una tela bianca dove l’acquirente possa disegnare la propria vita.                
  3. Storytelling evolutivo: Non basta il nome di MJ, figuriamoci altro. Il messaggio deve essere evolutivo e deve arrivare al potenziale acquirente in target con la tua proprietà.                                                                                                                                              
  4. Alternative: Se la tipologia di casa è particolare e il target è ristretto, serve avere delle alternative per attirare il cliente giusto facendo vedere il potenziale dell’immobile come magari potrebbero essere gli affitti brevi o un evento di lusso all’interno.               
  5. Professionisti specializzati: Serve un professionista per massimizzare le vendite ed evitare di ritrovarsi come MJ per 12 anni fermo a fare sconti da 20 milioni di dollari. Non basta un’agenzia che mette gli annunci sui portali e aspetta. 

 

E ORA POTRESTI FARMI ANCHE LA DOMANDA… MA DAVIDE,  IO COSA C’ENTRO?  

Forse non hai una villa come MJ, ma avrai capito che questi principi sono applicabili e validi per ogni tipologia di immobile. 

Stai vendendo casa da tempo e ti rispecchi anche solo in minima parte nell’attesa che ha dovuto vivere il campione? 

Stai pensando di mettere in vendita e non vuoi ritrovarti in situazioni così? 

In entrambi i casi, se non sai da dove partire, contattami subito per una consulenza e ti mostrerò in cosa consiste il nostro metodo-strategico operativo che avrebbe potuto salvare anche Jordan! 

Lo studio immobiliare L.D. Real Estate non fa semplici vendite, programma vendite VINCENTI!  

Abbiamo trasformato in metodo ciò che a MJ è mancato: 

  1. Valutazione scientifica su dati reali: Analisi comparativa, trend locali e metriche esatte. No valutazioni a sentimento.             
  2. Depersonalizzazione: Fotografiamo gli spazi in modo neutro ed emozionale, in modo da far “vedere” l’acquirente già dentro casa sua.                                                                                                                                                                                                                           
  3. Storytelling visivo e copy mirato: Foto professionali, tour video anche con drone, descrizione narrativa studiata per emozionare e convincere.                                                                                                                                                                                             
  4. Marketing geo-targettizzato Campagne pubblicitarie chirurgiche rivolte solo alle persone giuste. NON SPONSORIZZATE RANDOM!                                                                                                                                                                                                                       
  5. Gestione contrattuale ottimizzata: Dal primo incontro fino al rogito in tempi definiti, senza sorprese legali. 

 

 SE L’AVESSE FATTO JORDAN… NON AVREBBE SVENDUTO CON UN 67% DI SCONTO!

(Michael, certo che avresti potuto anche chiamarmi eh…) 

Avrebbe venduto prima, evitando di spendere per tasse e manutenzione e liberando il capitale per altri investimenti. 

Noi lo facciamo ogni giorno con case “normali” come la tua e otteniamo risultati concreti e tangibili! 

CONCLUSIONE 

Michael Jordan ha perso la partita immobiliare perché NON ha venduto con una strategia. 

Tu puoi vincere. 

Basta applicare un metodo che funziona. 

Cosa aspetti allora?  

Clicca subito qui e contattami. 

Ti aspetto! 

Luzzitelli Davide